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Intercultural communication in transnational work

Cultura come iceberg

https://pixabay.com/de/illustrations/eisberg-wasser-blau-ozean-eis-1421411/

Un modo semplice per rappresentare la cultura è immaginarla come un iceberg con una sommità visibile e una parte invisibile al di sotto della superficie dell’acqua. La sommità visibile corrisponde alle parti della cultura che sono osservabili in senso fisico come architettura, abbigliamento, cibo, gestualità, pratiche religiose e molto altro.

Nessuno di questi elementi visibili in quanto tale ha veramente senso senza comprendere i moventi sottostanti. Precisamente questi elementi invisibili, spesso inconsci, posti nella parte sottostante dell’iceberg, determinano ciò che emerge nella parte visibile. Per quanto riguarda la cultura, la parte sommersa dell’iceberg include elementi quali convinzioni religiose, regole relazionali, concezioni della famiglia, motivazioni, tolleranza al cambiamento, attitudine al rispetto delle regole, stili comunicativi, propensione al rischio, distinzione tra pubblico e privato, differenze di genere e altri ancora.

In presenza di conflitti interculturali, spesso si tende a concentrarsi sulle rappresentazioni visibili di elementi culturali (ad esempio, perché le donne musulmane indossano il velo? È giusto esporre il crocefisso nelle aule scolastiche?), senza soffermarsi sul fatto che, nella maggior parte dei casi, la loro reale causa è da ricercarsi nei valori e nelle azioni sottostanti.